Artrite psoriasica, un farmaco efficace contro tutti i principali sintomi

artrite psoriasica

Il farmaco biologico secukinumab conferma l’efficacia e la sicurezza anche nei pazienti con artrite psoriasica. Un trial clinico mostra che il farmaco ha ridotto dopo circa 3 mesi tutti i principali sintomi, inclusi quelli alla colonna vertebrale


Lesioni sulla pelle e infiammazione delle articolazioni, con dolore e a volte deformazioni agli arti. Questi sono alcuni sintomi dell’artrite psoriasica, una malattia infiammatoria cronica che rappresenta la più frequente comorbidità nei pazienti con la psoriasi. Oggi un’opportunità terapeutica arriva da un farmaco biologico, il secukinumab, che già aveva provato di migliorare la qualità di vita dei pazienti. E che ora dimostra di essere efficace contro tutte le principali manifestazioni cliniche dell’artrite psoriasica. I nuovi dati emergono dallo studio Maximise, ancora in corso: dopo 4 settimane di trattamento i pazienti hanno sperimentato il sollievo dei disturbi e dopo 12 settimane hanno riportato risultati significativi in termini della riduzione di tutti i principali sintomi. I risultati sono stati presentati nel corso dell’Annual European Congress of Rheumatology (Eular 2019) a Madrid.

L’artrite psoriasica in numeri

Fino a 4 persone su 10 con psoriasi soffrono anche di artrite psoriasica, una malattia infiammatoria che può intaccare vari distretti dell’organismo. Possono essere colpite le articolazioni e anche le entesi, ovvero le inserzioni muscolari o legamentose (fasce muscolari, tendini e legamenti) che fungono da ammortizzatore fra ossa e le strutture elastiche. L’infiammazione può riguardare sia le entesi periferiche sia quelle assiali, ovvero quelle in prossimità della colonna vertebrale, i casi più complessi. Per questo è necessario trovare opzioni terapeutiche in grado di far fronte e combattere i diversi sintomi.

Artrite psoriasica, lo studio

La ricerca Maximise ha coinvolto circa 500 pazienti per 52 settimane. Il trial clinico ha valutato l’efficacia e la sicurezza del farmaco secukinumab nella gestione dell’artrite psoriasica associata a un coinvolgimento assiale, ovvero a problemi alla colonna vertebrale. I partecipanti avevano dolore alle articolazioni, alla spina dorsale e problemi alla colonna o alle articolazioni sacro-iliache. Il trattamento prevedeva una somministrazione settimanale di secukinumab (300 mg o 150 mg nei due diversi gruppi) per le prime 4 settimane e successivamente una somministrazione ogni 4 settimane. L’obiettivo principale – l’endpoint primario – era ottenere una risposta significativa con un calo dei sintomi dopo quasi 3 mesi di trattamento.

I risultati

L’obiettivo principale e quello secondario sono stati raggiunto, spiegano i ricercatori, dato che circa due terzi dei pazienti di entrambi i gruppi (sia quello trattato con 300mg sia quello con 150mg) hanno mostrato risultati rapidi e significativi dopo 12 settimane. Ma il sollievo dei sintomi è stato osservato già dopo 4 settimane di trattamento. Inoltre, lo studio ha mostrato che il farmaco è sicuro, confermando i risultati di studi clinici precedenti. La novità, secondo gli specialisti, è che questo medicinale agisce da solo contro diverse manifestazioni cliniche associate sia alla psoriasi che all’artrite psoriasica, inclusi sintomi che coinvolgono la colonna vertebrale.

Il farmaco

Il biologico secukinumab inibisce direttamente l’interleuchina 17A (IL-17A), una delle proteine (le citochine) che coordinano la comunicazione tra le cellule immunitarie in risposta a un’infezione. Questa molecola sembra svolgere un ruolo chiave nella psoriasi, dato che è coinvolta nell’infiammazione e nello sviluppo dell’artrite psoriasica, della psoriasi e della spondilite anchilosante. L’idea è che il medicinale possa fornire un “trattamento completo”, come spiegano gli scienziati, contro le diverse problematiche associate all’artrite psoriasica.

Riferimenti: trial clinico Maximise

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