Troppi zuccheri e grassi nella dieta aumentano il rischio di psoriasi

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Sotto accusa la “Western diet” o dieta occidentale, ad ampio contenuto di carni rosse o processate, uova, burro e cibi confezionati. Potrebbe aumentare il rischio di psoriasi, oltre a non far bene alla salute generale. Lo studio


Che la dieta abbia un ruolo nella psoriasi è un’ipotesi già nota e provata da alcuni studi. Sappiamo inoltre che l’obesità è un fattore di rischio di sviluppare la malattia o di un suo peggioramento, mentre perdere chili può essere associato a un’attenuazione dei sintomi. Ma il problema, secondo un gruppo di ricerca dell’Università della California (UC) a Davis, non è soltanto l’obesità. Gli scienziati, infatti, hanno puntato i riflettori sugli zuccheri e sui grassi saturi. E hanno scoperto che, anche in assenza di un importante aumento di peso, una dieta ricca di questi elementi, già se seguita per un periodo di poche settimane, potrebbe favorire l’infiammazione della pelle e lo sviluppo o del peggioramento della psoriasi.

Sotto accusa è la cosiddetta “Western diet”, come la definiscono gli scienziati, la dieta occidentale o americana, uno stile alimentare piuttosto diffuso in America, ma non solo. Insomma, anche se uno strappo ogni tanto si può fare, è bene cercare di evitare che zuccheri e grassi diventino i principali componenti della nostra alimentazione, anche se per un breve periodo – magari se si soggiorna all’estero – e questo vale non solo per il rischio della psoriasi. Lo studio è pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology.

Cos’è la “Western diet”

Molti grassi saturi e zuccheri, poche fibre. Questa, in sintesi, è la Western diet di cui parlano gli autori, un’alimentazione che abbonda di carne rossa e processata, burro, fritti, cibi preconfezionati, uova. Non che questi alimenti siano proibiti, tuttavia, come spesso rimarcano gli esperti, ciò che non va è l’eccesso. Una dieta salutare, invece, si basa soprattutto su cibi di origine vegetale, come frutta, verdura, legumi, noci, cereali, ma anche pesce e moderatamente carne. Non esiste un’alimentazione specifica per chi ha la psoriasi, ma più di uno studio mostra che uno stile che si avvicina quanto più possibile alla dieta mediterranea possa essere una scelta ideale.

I risultati dello studio

I ricercatori hanno studiato il rapporto fra uno stile basato sulla Western diet e la psoriasi, il tutto nel modello animale di topo. E hanno scoperto che dopo 4 settimane l’animale mostrava effetti negativi per la pelle. “Abbiamo scoperto – ha sottolineato Sam T. Hwang, docente di Dermatologia alla UC Davis – che l’esposizione per un breve periodo alla Western diet riesce a indurre la psoriasi prima che ci sia un aumento di peso significativo”.

Gli acidi biliari, l’anello di congiunzione

I ricercatori hanno identificato alcuni dei possibili meccanismi, a livello molecolare, che portano dall’assunzione dei grassi all’infiammazione della pelle. Dalla ricerca è emerso che l’anello di collegamento sono gli acidi biliari, sostanze contenuti nella bile, che a sua volta è prodotta nel duodeno (la prima parte dell’intestino tenue) per favorire la digestione. Gli scienziati hanno mostrato che questi acidi sono l’elemento chiave nella regolazione dell’immunità della pelle.

Il ruolo degli acidi biliari

Gli acidi biliari sono sintetizzati nel fegato dal colesterolo e metabolizzati nell’intestino dal microbiota intestinale. Queste sostanze hanno un ruolo importante nell’assorbimento dei lipidi assunti con la dieta e nel bilanciare il colesterolo nel sangue. Inoltre, non è un caso che un farmaco che si lega agli acidi biliari, utilizzato per abbassare il colesterolo e per ridurre il prurito, la colestiramina, possa ridurre anche l’infiammazione della pelle. Anche per questo, gli scienziati suggeriscono che i mediatori dello sviluppo della psoriasi possano essere proprio gli acidi biliari.

Il prossimo passo, spiegano gli autori, sarà quello di capire quale legame c’è fra infiammazione della pelle indotta dall’alimentazione e il metabolismo, flora batterica intestinale e immunità. Per il momento, il consiglio – non solo per la psoriasi – è limitare i grassi.

Foto di StockSnap via Pixabay

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