Psoriasi, 7 cattive abitudini da eliminare

cattive abitudini

Ecco alcuni comportamenti scorretti che spesso mettiamo in atto e che possono peggiorare i sintomi della psoriasi o causare una recrudescenza della malattia. Da indossare abiti stretti ad evitare il sole, ecco le cattive abitudini da eliminare

Per fare meglio, a volte facciamo peggio. Spesso in presenza di una patologia cronica, come la psoriasi, capita di adottare dei comportamenti che riteniamo possano proteggerci ma che invece spesso non forniscono alcun beneficio se non addirittura ci danneggiano. Ecco 7 cattive abitudini da evitare e come comportarsi per ridurre al massimo fastidi e sintomi legati alla psoriasi.

1. Indossare abiti stretti

In generale traumi della pelle, come ferite, tagli e bruciature, possono essere dei trigger della malattia. E possono far comparire, in persone predisposte, le placche e chiazze tipiche oppure causare una recrudescenza della psoriasi. Anche per questo è bene evitare di indossare magliette o pantaloni troppo stretti o con cuciture fastidiose, che sfregano la pelle e che alla lunga possono provocare spellature o abrasioni. Questo è particolarmente vero nella psoriasi inversa, una forma che colpisce le pieghe cutanee come ascelle e inguine e che può comparire in seguito a escoriazioni cutanee in queste zone delicate.

2. “Trattare male” la pelle e le unghie

Per evitare che prurito e infiammazione peggiorino, è meglio preferire detergenti non aggressivi, ad esempio saponi e shampoo oleati. Inoltre, se applicare uno smalto tradizionale non è controindicato, sarebbe meglio evitare smalti troppo coprenti come il gel semipermanente. Questi trattamenti estetici su tessuti già infiammati – la psoriasi può colpire le unghie – possono peggiorare i sintomi. Un’altra possibile svista riguarda la cura della pelle. Soprattutto in inverno, infatti, la pelle può essere molto secca e questo può portare a tagli e screpolature che a loro volta possono dare il via alla psoriasi. Proprio perché le ferite possono scatenare i sintomi, è buona norma mantenere la pelle sempre idratata, nelle zone in cui non ci sono lesioni, per evitare screpolature e tagli.

3. Non esporsi al sole

A volte in presenza di placche, chiazze e desquamazioni istintivamente può venire istintivo nascondersi dal sole e pensare che i raggi possano far male alla pelle. Ma spesso non è così. L’opportunità di esporsi alla luce solare in presenza della psoriasi è un argomento dibattuto da tempo. Non c’è una regola universale valida per tutti, tuttavia in generale i sintomi peggiorano in inverno a causa della minore quantità di luce dovuta alle giornate più brevi (anche per questo in certi casi si considera la fototerapia). Non è un caso che la carenza di vitamina D, prodotta quando ci esponiamo al sole, possa contribuire a peggiorare la psoriasi.

Per questo prendere il sole può far bene anche alla pelle, seguendo alcune regole raccomandate dagli esperti. Ad esempio, è bene non esporsi per ore, evitare le ore più calde e proteggere le zone della pelle senza lesioni con una opportuna copertura solare. Prima dell’esposizione è opportuno comunque parlarne col proprio dermatologo per capire insieme se e come prendere il sole e qual è la durata di tempo più adeguata.

4. Confondere la psoriasi con una dermatite

Prurito, eritema, infiammazione della pelle, la psoriasi ha diversi elementi in comune con una dermatite atopica come l’eczema, anche se le cause, alcune caratteristiche e le terapie sono differenti. Ad esempio, l’eczema si presenta frequentemente nelle pieghe delle gambe e delle braccia, all’inguine, sulle ascelle e generalmente non ci sono le placche grigiastre della psoriasi. Inoltre, l’eczema si tratta spesso con steroidi topici che in alcuni casi possono peggiorare i sintomi della psoriasi.

5. Grattarsi e spellarsi

L’impulso è forte ma è bene trattenersi. In presenza di pelle lesionata, desquamazioni e unghie rovinate è importante non peggiorare la situazione e non grattarsi o tirare grattandosi o tirando le pellicine della pelle e delle parti delle unghie danneggiate. Questo perché le lesioni potrebbe peggiorare ed essere più difficile da trattare, sempre ricordando che qualsiasi trauma fisico subito dalla pelle può far insorgere i sintomi.

6. Prendere tutto troppo sul serio (e stressarsi)

Che fra stress fisico e psicologico e psoriasi ci sia un legame, come in moltissime malattie infiammatorie e autoimmuni, è ormai noto. Problemi familiari o lavorativi, traumi, malattie possono indurre ansia e stress. Che a sua volta può causare una recrudescenza della psoriasi. Anche per questo, è bene ricordarsi che essere ottimisti e prendere le cose con spirito è fondamentale. Come anche sforzarsi quanto più possibile di far fronte alle difficoltà con un atteggiamento positivo, con la consapevolezza dei propri limiti ma anche delle proprie risorse,, è importante per ridurre lo stress e stare meglio (non solo per la psoriasi, ma in generale per la salute psico-fisica).

7. Mangiare male e non fare sport

Ovviamente adottare uno stile di vita sano è essenziale anche per gestire al meglio la psoriasi. Seguire un’alimentazione equilibrata – la dieta mediterranea sembra essere l’ideale – concedendosi qualche strappo alla regola, aiuta a ridurre l’infiammazione. E dunque a tenere sotto controllo la psoriasi, che è una malattia infiammatoria della pelle. Lo stesso vale per l’attività fisica, che aiuta anche a contenere il peso, ricordando che fra obesità e rischio di psoriasi c’è un filo diretto.

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